Quante sono? Trenta? Quaranta? Non saprei , non le ho mai contate. So
però, che ognuna ha una sua storia, un regalo, un raro acquisto, un
ricordo, un compleanno tardivo. La più recente credo abbia cinque anni
la più vecchia almeno ventotto. Non disdegno nessuna di loro, a giro le
metto tutte, maniche corte, maniche lunghe, polo, t-shirts, insomma sono
le mie magliettine. Magliettina mi porta indietro di tanti anni, mi
pare un termine in disuso, Quando eravamo piccoli mia madre per
impedirci di uscire ci sequestrava le magliettine, ma noi uscivamo lo
stesso a torso nudo, poi ci sequestrò le scarpe e anche in quel caso
serviva a poco, uscivamo a piedi nudi. Bei tempi! Non ricordo nessuna
delle magliettine che usavo allora, non era importante, una valeva
l'altra, come i grillini. Oggi no, le mie magliette sono tutte
importanti, tutte legate ad un ricordo, mi portano indietro nel tempo,
mi ricordano persone, luoghi, amori, amici. Sono tutte lise, sdrucite,
bucate, sbiadite, segnate dal tempo ma soprattutto dalla lavatrice,
alcune sono talmente usurate da essere imbarazzanti da indossare. Me ne
fotto, sono la mia piccola storia, le amo. Tu, che guardi la mia
magliettina, la mia vecchia magliettina usurata, porta rispetto, ha una
storia bellissima dietro e io non la butterò. Ora che ci penso, ho una
maglietta nuova! Già la amo, ed è già storia per me. E' la maglietta che
mi hanno regalato al mio primo seminario di Tai Chi Chuan. Potrò mai
buttarla? Mai, anche lei è entrata a pieno diritto nel mio album dei
ricordi.

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