giovedì 16 ottobre 2014

Sonno





Sì avvicina e si siede accanto a me. Comincia a parlare biascicando parole incomprensibili, pensavo non si rivolgesse a me, visto che lo ignoravo alza il tono.

Dici a me?

Sì a te

Dimmi

Voi siciliani siete tutti clandestini

È vero hai ragione

Non mi dare ragione sai!!!! (Alterato)

Tra me e me penso: come faccio a non darti ragione figlio mio, a occhio e croce sei alto un metro e novanta, peserai almeno centotrenta chili, per me tu hai ragione da vendere).

Guarda che non ti do ragione per compiacerti, siamo stati clandestini prima di voi.

È vero andavate in America da clandestini negli anni settanta.

Veramente un po' prima

Sì un po' prima. Metti la mano qua e mi indica il marmo dove siamo seduti. Mette la sua e aspetta la mia.

Ora mi ci pianta un coltello, penso

Timoroso e pronto a toglierla la metto.

Noti differenze?

A parte che la tua è il triplo della mia no.

Uno, due, tre, quattro, cinque. Cinque dita hai tu e cinque ne ho io.

Hai ragione

Non mi dare ragione sai!?!?!?

Intendo dire che siamo uguali che noi due siamo uguali ma purtroppo c'è gente che non la pensa così.

Razzisti!

Hai rag... sono d'accordo con te.

Offrimi un caffè

No
Allora sei razzista pure tu

Nel frattempo piano piano si adagiava sul marmo biascicando sempre più. Adesso dorme, gli ho portato il caffè ma non l'ha bevuto, troppo sonno.

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